Eventi Astronomici Novembre 2026: Marte e Giove vicini, Tauridi, Leonidi, Urano in Opposizione e Luna del Castoro

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Eventi Astronomici Novembre 2026: Marte e Giove vicini, Tauridi, Leonidi, Urano in Opposizione e Luna del Castoro

Novembre 2026: l'alba dei pianeti, le stelle cadenti e la Luna del Castoro

Novembre 2026 sposta il baricentro del cielo verso la seconda metà della notte. La sera appartiene a Saturno, che culmina poco dopo le 21:00 a circa 46° di altezza, con Nettuno poco distante; ma è dopo mezzanotte che si apre il palcoscenico più ricco: Marte e Giove, alti nel Leone, si avvicinano fino a 1,2° nella notte tra il 15 e il 16 novembre, mentre Venere e Mercurio risalgono nel cielo del mattino e, tra il 13 e il 22, completano una piccola parata di quattro pianeti. Le Tauridi (5 e 12 novembre) cadono attorno alla Luna Nuova del 9, nelle serate più buie del mese; le Leonidi della notte tra il 17 e il 18 trovano una Luna al Primo Quarto che tramonta a mezzanotte; il 24 novembre sorge la Luna del Castoro, piena e vicinissima al perigeo, e il 25 Urano raggiunge l'opposizione.

Dal 25 ottobre vige l'ora solare: tutti gli orari di questo articolo sono in CET (UTC+1) e il buio astronomico arriva già verso le 18:30. Gli orari sono calcolati per la Pianura Padana (Bologna, 44,5° N, 11,3° E); per il resto d'Italia si veda la sezione I cieli italiani a confronto. Date e parametri delle meteore seguono il calendario 2026 dell'International Meteor Organization (IMO).

Novembre 2026 in sintesi

  • 1 novembre: Ultimo Quarto (21:28)
  • 2 novembre, all'alba: Luna al 46% a circa 5° da Marte e 10° da Giove, tra Cancro e Leone
  • 3 novembre, all'alba: Luna al 35% a circa 2° da Regolo e 4° da Giove
  • 4 novembre: Mercurio in congiunzione inferiore (non osservabile)
  • 5 novembre: massimo delle Tauridi del Sud (ZHR 5–10), con Luna calante che sorge a notte fonda
  • 7 novembre, all'alba: falce di Luna del 4,5% a circa 2,5° da Venere, con Spica a 1,3° dal pianeta
  • 9 novembre: Luna Nuova (08:02); all'alba del 9 e del 10 Venere e Spica distano 1,2°
  • 12 novembre: massimo delle Tauridi del Nord (ZHR 5), con la Luna all'11% che tramonta alle 18:36
  • 13–22 novembre: Mercurio, Venere, Marte e Giove tutti visibili all'alba ⭐
  • 15–17 novembre: Marte e Giove a 1,2°; minimo avvicinamento il 16 alle 03:05 ⭐
  • 17 novembre: Primo Quarto (12:47); Leonidi con massimo alle 00:45 del 18 (ZHR ≈15), Luna al tramonto verso mezzanotte ⭐
  • 18 novembre: Mercurio a metà fase (dicotomia)
  • 20–21 novembre: Mercurio alla massima elongazione occidentale (19,6°)
  • 22 novembre: Alfa Monocerotidi, penalizzate da una Luna al 90%
  • 24 novembre: Luna Piena del Castoro (15:53), a pochi gradi dalle Pleiadi e da Urano
  • 25 novembre: Urano all'opposizione (verso le 23:30, mag. +5,6, nel Toro) ⭐; perigeo lunare alle 22:00
  • 26 novembre, all'alba: Marte a 1,7° da Regolo, con Giove a meno di 4°
  • 28–29 novembre: la Luna gibbosa (75%) attraversa il Presepe (M44)
  • 30 novembre, all'alba: Luna al 62% a circa 2,5° da Giove, con Regolo e Marte nei dintorni

Fasi lunari e pianificazione osservativa

  • 1 novembre, 21:28 — Ultimo Quarto
  • 9 novembre, 08:02 — Luna Nuova
  • 17 novembre, 12:47 — Primo Quarto
  • 24 novembre, 15:53 — Luna Piena (Luna del Castoro)

La Luna è all'apogeo il 13 novembre (18:50, circa 405.600 km) e al perigeo il 25 novembre (22:00, circa 359.300 km): il plenilunio del 24, a 360.765 km, precede il perigeo di circa 30 ore e si colloca quindi tra le Lune piene più vicine dell'anno.

La finestra di buio del mese va dalla sera del 4 al 13 novembre. La Luna calante sorge solo a notte fonda (01:34 il 4, 02:45 il 5, 03:54 il 6), attorno alla Luna Nuova del 9 le serate sono completamente libere e la sottile Luna crescente tramonta presto (18:36 il 12, 19:34 il 13). È il periodo giusto per Tauridi, Andromeda, Pleiadi e per cercare Urano. Dal 14 la Luna crescente occupa una parte sempre maggiore della prima metà della notte: il Primo Quarto del 17 lascia però libera la seconda, quella delle Leonidi e dei pianeti all'alba. Dal 20 al 27 novembre la Luna, gibbosa e poi piena, è alta per gran parte della notte; dal 28, quando sorge sempre più tardi (20:49 il 28, 22:09 il 29, 23:25 il 30), le prime ore della sera tornano libere.


2–3 novembre — All'alba la Luna incontra Marte, Giove e Regolo

Poche ore dopo l'Ultimo Quarto, nelle ore che precedono l'alba del 2 novembre, la Luna (46%) è alta oltre 55° a sud, a circa 5° da Marte (mag. +0,7) e a circa 10° da Giove (mag. −2,0), nella zona di confine tra Cancro e Leone. Marte e Giove sono ancora separati da 5,3° tra loro e il Presepe (M44) si trova a meno di 7° dalla Luna: un binocolo mostra l'ammasso, anche se la luce lunare ne attenua il contrasto. La mattina del 3 novembre la Luna (35%) è passata nel Leone, a circa 2° da Regolo e a circa 4° da Giove, con Marte a 9°.

Marte e Giove sorgono intorno a mezzanotte (a Bologna poco prima e poco dopo, rispettivamente); i momenti migliori vanno dalle 04:30 alle 06:00, con i pianeti oltre i 50° di altezza e il crepuscolo astronomico che inizia alle 05:14. Non servono strumenti: è una scena da occhio nudo e da fotografia grandangolare (24–35 mm su cavalletto). Per la Luna, a questa fase, conviene una posa più breve da fondere in seguito con quella per stelle e pianeti.


4–5 e 11–12 novembre — Tauridi del Sud e del Nord con la Luna Nuova

Le Tauridi sono lo sciame autunnale dei bolidi: pochi meteore all'ora, ma lente e spesso molto luminose, legate alla cometa 2P/Encke. Nel 2026 entrambi i rami cadono attorno alla Luna Nuova del 9 novembre, una condizione che l'IMO definisce favorevole alle osservazioni ottiche.

  • Tauridi del Sud (STA): attive dal 20 settembre al 20 novembre, massimo il 5 novembre (indicativamente intorno alle 20:00), ZHR 5–10 (la tabella IMO riporta 7), velocità 27 km/s.
  • Tauridi del Nord (NTA): attive dal 20 ottobre al 10 dicembre, massimo il 12 novembre (indicativamente intorno alle 19:15), ZHR ≈5, velocità 29 km/s.

Come per ogni sciame, il massimo teorico non coincide con il momento migliore. Il radiante, nel Toro, è ancora basso al tramonto (24° alle 20:00 del 4 novembre, 30° alle 20:00 del 12) e sale a 45° alle 22:00 e a circa 60° a mezzanotte: la finestra comoda va dalle 21:00 alle 02:30. Il 5 novembre la Luna calante (12%) sorge alle 02:45, il 6 alle 03:54; il 12 la Luna crescente (11%) tramonta alle 18:36 e lascia il cielo buio da subito dopo.

Le Tauridi non richiedono strumenti: basta un lettino o un telo, il cielo il più ampio possibile e un po' di pazienza. Per la fotografia, un grandangolo (14–24 mm, f/2,8, pose di 10–15 secondi a ISO 3200) con intervallometro moltiplica le probabilità di catturare un bolide.


7–10 novembre — Venere e Spica all'alba, con una falce di Luna sottilissima

Dopo la congiunzione inferiore del 24 ottobre Venere è tornato nel cielo del mattino: a Bologna sorge alle 05:18 il 7 novembre e alle 05:06 il 9, con magnitudine −4,2, e ogni giorno si allontana un po' di più dal Sole. Il 7 novembre, verso le 06:10–06:20, una falce lunare di appena il 4,5% (sorta alle 05:04) si trova a circa 2,5° da Venere, a sua volta a 1,3° da Spica (mag. +1,0): i tre oggetti sono alti solo 8–10° sull'orizzonte est-sud-est, per cui serve un orizzonte completamente libero e il cielo ormai in crepuscolo (l'alba è alle 06:59).

All'alba del 9 e del 10 novembre, con la Luna Nuova (9 novembre, 08:02), restano Venere e Spica a circa 1,2° l'uno dall'altra: il minimo (1,16°) cade il 9 alle 12:20, a Sole alto, ma le due mattine successive sono una coppia perfetta per un binocolo, con Venere ancora di 5 magnitudini più brillante della stella. Al telescopio, il 10 novembre Venere è una sottile falce di circa il 9% di fase e 55″ di diametro.


13–22 novembre — Mercurio e la parata di quattro pianeti all'alba

Dopo la congiunzione inferiore del 4 novembre, Mercurio riemerge nel cielo del mattino. Il 18 novembre è a metà fase (dicotomia) e tra il 20 e il 21 novembre (21 novembre, 00:59) raggiunge la massima elongazione occidentale di 19,6° dal Sole. Tra il 13 e il 22 novembre è quindi possibile vedere nello stesso cielo del mattino quattro pianeti, dal più basso al più alto:

  • Mercurio — mag. +0,5 il 14 novembre, −0,4 il 21; sorge alle 05:30–05:36 e alle 06:30 è alto 8–10° a est-sud-est.
  • Venere — mag. −4,3/−4,4; sorge tra le 04:41 (14 novembre) e le 04:16 (21) e alle 06:30 è alto 17–21°.
  • Marte (mag. +0,7/+0,6) e Giove (mag. −1,9/−2,0) — nel Leone, alti circa 60° a sud nel crepuscolo mattutino.

È un allineamento solo prospettico, con i pianeti disposti lungo l'eclittica, ma la scena è davvero insolita: Venere brilla come un faro basso a sud-est, Marte e Giove dominano il cielo a sud e Mercurio deve essere cercato in basso, tra le 06:20 e le 06:45 nel Nord Italia, con un binocolo a portata di mano. Le mattine migliori per Mercurio sono comprese tra il 17 e il 24 novembre; più a sud lo stesso istante è anticipato di 10–20 minuti (Roma 06:28, Palermo 06:17 il 21 novembre) e il guadagno di altezza non supera il grado.


15–17 novembre — Marte e Giove a soli 1,2°

È l'incontro planetario più stretto del mese. La congiunzione in ascensione retta cade il 15 novembre verso le 03:40; il minimo avvicinamento è il 16 novembre alle 03:05, a 1,2° (1°11′), circa due diametri lunari. Alle 04:00 la distanza è 1,4° il 14, 1,2° il 15 e il 16, 1,25° il 17 e 1,4° il 18: per cinque mattine la coppia è nello stesso campo di un binocolo. Marte, a nord di Giove di circa 1,1°, scivola da destra a sinistra del pianeta gigante (guardando verso sud) tra il 14 e il 18 novembre.

Marte e Giove sorgono intorno alle 23:25 (Bologna, 16 novembre), alle 03:05 sono alti 38°, alle 04:00 circa 46° e culminano a circa 60° verso le 06:30, quando il cielo è già chiaro; i momenti migliori vanno quindi dall'01:00 alle 05:30. Giove (−2,0) è circa 12 volte più luminoso di Marte (+0,7); Regolo (mag. +1,4) forma con loro un triangolo a circa 4,5° di distanza. Con un binocolo si vedono anche i satelliti galileiani; in un piccolo telescopio Giove mostra le bande equatoriali, mentre Marte, con appena 7″ di diametro, resta un dischetto arancione senza dettagli: la sua opposizione arriverà solo a febbraio 2027.


17–18 novembre — Il massimo delle Leonidi

Le Leonidi, frammenti della cometa 55P/Tempel–Tuttle, sono lo sciame più famoso di novembre. Secondo il calendario IMO sono attive dal 6 al 30 novembre, con massimo previsto alle 23:45 UT del 17 novembre, cioè alle 00:45 italiane del 18, e ZHR ≈15. Il radiante è nel Leone (ascensione retta 10h08m, declinazione +22°), a una decina di gradi a nord della coppia Marte–Giove; le meteore sono tra le più veloci dell'anno (71 km/s) e lasciano spesso scie persistenti.

L'IMO non prevede esplosioni di attività nel 2026. Tra il 17 e il 19 novembre alcuni modelli indicano incontri con filamenti di polvere a bassa densità: nella migliore delle ipotesi, una lieve attività in più, nulla di paragonabile alle tempeste del passato. La cometa madre tornerà al perielio nel 2031: per ora siamo nella fase calma del suo ciclo di 33 anni.

  • Luna: il Primo Quarto del 17 (12:47) tramonta alle 23:54 a Bologna (23:53 a Roma e Palermo, 00:01 a Milano, 00:08 a Torino): la seconda metà della notte è senza Luna.
  • Radiante: sorge alle 22:59; è a 9° di altezza a mezzanotte, 17° alle 00:45, 25° alle 01:30, 41° alle 03:00, 56° alle 04:30 e 64° alle 05:30. Il buio astronomico finisce alle 05:33.
  • Finestra migliore: dalle 01:30 alle 05:30. Con il radiante a 40–55° e cielo scuro e limpido il tasso realistico è di circa una decina di meteore all'ora; molte meno da periferie e città.

Nella stessa nottata la coppia Marte–Giove è alta e visibile in Leone: due spettacoli, un solo appuntamento. Per fotografare le Leonidi, grandangolo luminoso, pose di 10–15 secondi, ISO 3200 e intervallometro; il campo si inquadra a una quarantina di gradi dal radiante, verso la zona di cielo più alta e più buia.


Tutto il mese — Saturno e Nettuno in prima serata

Un mese dopo l'opposizione, Saturno (mag. +0,5/+0,7, nella Balena) resta il pianeta della sera: a Bologna culmina alle 22:08 il 1° novembre, alle 21:10 il 15 e alle 20:09 il 30, a circa 46° di altezza, e tramonta alle 04:19, alle 03:20 e alle 02:18. Gli anelli sono inclinati di circa 6° verso di noi: molto sottili, ma già ben distinguibili in un piccolo telescopio, con Titano (mag. 8) come stellina al loro fianco.

Nettuno (mag. +7,8, nei Pesci) si trova a circa 7° a ovest di Saturno (a destra, guardando verso sud): serve un binocolo e una carta, o un telescopio per riconoscerne il dischetto azzurro. Il 20 novembre la Luna gibbosa (81%) passa a circa 5,5° da Saturno (e 6–7° da Nettuno), alta 40–50° nelle prime ore della sera: bella da vedere a occhio nudo, ma rende quella serata poco adatta ai bersagli deboli.


22 e 28 novembre — Alfa Monocerotidi e Orionidi di novembre sotto la Luna

Le Alfa Monocerotidi (attive dal 15 al 25 novembre, radiante a circa 5° a sud-est di Procione) hanno il massimo il 22 novembre, verso l'una di notte, con 65 km/s e un tasso variabile: sono note per rari e imprevedibili aumenti improvvisi, e l'IMO non riporta calcoli per il 2026. Con una Luna al 90% a 45° di altezza a mezzanotte (tramonta alle 04:37), l'osservazione è però fortemente penalizzata.

Le Orionidi di novembre (13 novembre–6 dicembre, ZHR 3, 44 km/s) hanno il massimo il 28 novembre, quattro giorni dopo la Luna Piena e con la Luna al 76%. Le Andromedidi (fine novembre–inizio dicembre) non hanno un massimo definito e un'attività annuale debole. Sono sciami da archiviare per quest'anno.


24 novembre — La Luna Piena del Castoro

La Luna Piena cade il 24 novembre alle 15:53 a 360.765 km dalla Terra, circa 30 ore prima del perigeo: appare circa il 6% più grande e il 13% più luminosa di una Luna piena alla distanza media. È tra le Lune piene più vicine dell'anno, insieme a quella del 3 gennaio (362.312 km) e a quella del 24 dicembre, la più vicina in assoluto (circa 356.700 km). Il nome Luna del Castoro viene dalla tradizione nordamericana.

Dall'Italia la Luna è già piena quando sorge: a Bologna il 24 novembre alle 16:06, a nord-est (azimut circa 53°), 34 minuti prima del tramonto del Sole (16:40). È il momento migliore per fotografarla con un teleobiettivo (200–400 mm) sopra un paesaggio o un campanile: l'effetto dell'«enorme Luna» è soprattutto un'illusione ottica dovuta ai riferimenti sull'orizzonte. La Luna ha già superato le Pleiadi nel pomeriggio, quando era ancora sotto l'orizzonte; alle 17:00 si trova a poco più di 3° da Alcyone e a circa 4° da Urano (alle 19:00 a 4,5° da entrambi, alle 23:00 a 6,6° e 5,7°): la sua luce cancella però le stelle deboli dell'ammasso.


25 novembre — Urano in opposizione

Urano raggiunge l'opposizione il 25 novembre intorno alle 23:30, a 18,4 UA da noi (circa 2,76 miliardi di km), alla magnitudine +5,6 e con un diametro di 3,8″: è il momento migliore dell'anno per osservarlo. Si trova nel Toro, a circa 5° a sud-est delle Pleiadi, in direzione delle Iadi; sorge alle 16:31, culmina intorno a mezzanotte a circa 66° di altezza (più alto verso sud) e tramonta alle 07:31: è visibile tutta la notte.

A occhio nudo è al limite, riconoscibile solo da un cielo molto buio e per chi sa dove cercarlo; con un binocolo e una carta appare come una stellina verdina, mentre un telescopio mostra un minuscolo disco verde-azzurro dai 100 ingrandimenti in su. La notte dell'opposizione, però, la Luna Piena è a 5–7° dal pianeta: per vederlo bene conviene scegliere le serate attorno alla Luna Nuova, dall'8 al 13 novembre, quando Urano è già alto alle 22:00 (circa 45° il 10 novembre).


26 novembre — Marte a 1,7° da Regolo

Nei giorni attorno al 26 novembre, all'alba, Marte (mag. +0,6) passa a 1,7° a nord di Regolo (mag. +1,4): la distanza è 1,9° il 24, 1,8° il 25, 1,7° il 26 (minimo, alle 06:20) e 1,8° il 27. Giove si trova a 3–4° da Marte, quindi il terzetto Marte–Regolo–Giove sta comodo in un campo di binocolo. A quell'ora Marte è alto circa 59° a sud, mentre la Luna, quasi piena, è bassa a ovest (35°) e schiarisce un po' il fondo cielo: i tre oggetti restano comunque ben visibili.


28–30 novembre — La Luna attraversa il Presepe e visita Giove

Nella notte tra il 28 e il 29 novembre la Luna (75%), sorta alle 20:49, si sposta dentro l'ammasso del Presepe (M44): è a 0,5° alle 23:00 e a 0,2° a mezzanotte, alta 20–30°. Con tanta luce lunare l'ammasso è però invisibile: meglio rimandare il suo studio ai giorni intorno alla Luna Nuova del 9 dicembre.

Il 30 novembre, alle 06:00, la Luna (62%) è alta circa 57° a sud: dista circa 2,4° da Giove, 5,5° da Regolo e 7,5° da Marte (minimo con Giove alle 09:29, a Sole alto). L'Ultimo Quarto cade il 1° dicembre alle 07:08. Nello stesso giorno il Sole, che il 23 novembre era entrato nello Scorpione, passa nell'Ofiuco secondo i confini IAU: una curiosità di confini celesti che non modifica i segni zodiacali tradizionali.


I cieli italiani a confronto: Torino, Milano, Bologna, Roma, Palermo

Gli eventi sono gli stessi in tutta Italia; cambiano gli orari (da nord a sud, ovest-est) e di poco l'altezza. Orari in CET:

Città Sole 1 nov (alba–tramonto) Sole 30 nov (alba–tramonto) Sorgere Luna Piena 24 nov Mercurio il 21 nov: ora e altezza
Torino 07:07–17:17 07:45–16:49 16:18 06:54 — 10°
Milano 07:02–17:11 07:40–16:42 16:10 06:49 — 10°
Bologna 06:51–17:04 07:29–16:37 16:06 06:38 — 10°
Roma 06:41–17:04 07:16–16:40 16:12 06:28 — 11°
Palermo 06:31–17:07 07:02–16:47 16:22 06:17 — 11°

L'orario di Mercurio si riferisce al momento in cui il Sole è 7,5° sotto l'orizzonte, una buona finestra di osservazione. Per le Leonidi, il radiante alle 03:00 è alto 38° a Torino e 43° a Palermo; Urano culmina intorno a mezzanotte a 66° al Nord e a 73° a Palermo; la coppia Marte–Giove ha la stessa separazione in tutta la penisola. Per Leonidi e pianeti dell'alba conviene scegliere un luogo con cielo buio e orizzonte libero verso est e sud.


Deep-sky di novembre: Andromeda, Pleiadi e l'arrivo di Orione

Il periodo con la Luna assente (4–13 novembre) è il momento giusto per il cielo profondo. Altezze e orari per Bologna, il 10 novembre:

  • Andromeda (M31) e Triangolo (M33) — M31 culmina alle 21:38 a quasi 87° (praticamente allo zenit), M33 alle 22:29 a circa 75°: le ore migliori sono tra le 20:30 e le 23:00, con il cielo scuro necessario per la debole M33.
  • Perseo e il Doppio Ammasso (NGC 869 e NGC 884) — circumpolare, culmina alle 23:16 a circa 77°: bersaglio perfetto per un binocolo o un telescopio a basso ingrandimento.
  • Pleiadi (M45), Iadi e Urano — le Pleiadi sono a 41° alle 21:00, a 51° alle 22:00 e culminano a 68° alle 00:42; nelle vicinanze si trova Urano, come descritto più sopra.
  • Auriga (Capella, M36, M37, M38) — M37 è a 24° alle 21:00, a 45° alle 23:00 e culmina alle 02:47 a circa 78°.
  • Orione (M42) e Toro (M1) — M42 sorge alle 20:49, supera i 20° dopo le 23:00 e culmina alle 02:30 a circa 40°; la Nebulosa del Granchio (M1) è già a 52° a mezzanotte. È il segnale che sta tornando il cielo invernale.
  • Presepe (M44) — sorge alle 22:10 ed è a 39° alle 02:00 e a 58° alle 04:00: è il bersaglio delle ore piccole, almeno finché la Luna non lo disturba.
  • Cigno e Lira — gli ultimi oggetti estivi sono ancora alti in prima serata (Deneb a 70° alle 19:30, Albireo a 50°, Vega a 46°) e scendono a ovest dopo le 21:00.

Sul fronte delle comete novembre è tranquillo: nessun oggetto alla portata del binocolo. La più accessibile, 161P/Hartley–IRAS (perielio il 27 novembre), è intorno alla 13ª magnitudine e richiede un telescopio di apertura medio-grande.

Strategia della serata tipo: iniziare verso le 19:00 con Saturno (35° di altezza) e Nettuno; dedicare le 20:30–23:00 ad Andromeda, Triangolo, Perseo, Pleiadi e Urano; dopo le 23:00 passare a Orione e Auriga; per chi si alza presto, chiudere con Marte e Giove nel Leone e, all'alba, con Venere e Mercurio. Le notti attorno alla Luna Nuova del 9 novembre restano la finestra migliore per qualunque bersaglio debole.


Errori da evitare

  • Aspettarsi una tempesta di Leonidi. Per il 2026 l'IMO non prevede esplosioni: con ZHR ≈15 e il radiante a 40–55° significa al massimo una decina di meteore all'ora sotto un cielo buio e limpido, molte meno da periferie e città.
  • Fissare l'appuntamento alle 00:45, l'istante del massimo teorico. A quell'ora il radiante è a 17° e la Luna è appena tramontata: le ore migliori vanno da circa le 01:30 all'inizio del crepuscolo astronomico (05:33).
  • Cercare Marte e Giove in prima serata. Sorgono verso le 23:25 e diventano comodi solo da mezzanotte in poi; il minimo avvicinamento (16 novembre, 03:05) cade in piena notte.
  • Aspettarsi che Mercurio sia facile. È alto solo 10° circa e va cercato 40–50 minuti prima dell'alba con l'orizzonte est-sud-est completamente libero. Dopo il sorgere del Sole smettere di cercare con binocoli o telescopi: puntare le ottiche vicino al Sole è pericoloso per la vista.
  • Aspettare la notte dell'opposizione per cercare Urano. Il 25 novembre la Luna Piena è a 5–7° dal pianeta e ne cancella la luce: le serate migliori sono quelle attorno alla Luna Nuova (8–13 novembre).
  • Aspettarsi una Luna gigantesca il 24 novembre. La differenza con una Luna piena media è del 6% circa, impercettibile a occhio: l'effetto spettacolare è un'illusione ottica che si ha al sorgere, a ridosso dell'orizzonte.
  • Programmare Alfa Monocerotidi (22 novembre) e Orionidi di novembre (28 novembre). Cadono sotto una Luna del 90% e del 76%: tanto vale dormire.
  • Cercare il Presepe (M44) il 28-29 novembre. La Luna ci passa in mezzo e lo cancella con la sua luce.

Il consiglio resta lo stesso di ogni mese: la finestra di buio, dal 4 al 13 novembre, è la risorsa più preziosa, sia per le Tauridi sia per il cielo profondo. Poi arriva la seconda metà della notte, con Marte e Giove a 1,2° il 15-17 novembre e le Leonidi del 17-18. Il prossimo appuntamento è già in calendario: le Geminidi nella notte tra il 13 e il 14 dicembre, con una Luna crescente che tramonta tra le 20:37 e le 21:42, e il 24 dicembre la Luna piena più grande dell'anno (circa 356.700 km). Buone osservazioni!

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